2º Che la scienza di questi nomi costituisca nel Talmud una dottrina gelosa ed acroamatica, anche questo non patisce eccezione per chi ne abbia consultate le pagine: nè patisce eccezione pertanto la identità di metodi in ambo le scuole.
[81] Fra i Terapeuti, si trovavano le Terapeutidi, donne iniziate; nell’istituto pitagorico eranvi le numerose e celebri Pitagoresse. Vedi Ritter, Hist. de la phil. ancienne, vol I, 298.
[82] Questa designazione ha origine in seno all’Ebraismo dal divieto di cibarsi di carne che non fosse stata sacrificata, ma è certo del pari che presso tutti i popoli le prime immolazioni, e quindi le prime imbandigioni di carne furono conviti sacri. Sterminata opera sarebbe se tutto volessimo dire che a ciò si attiene.
[83] Nel Talmud si condanna l’uso di prendere i versi del Cantico dei Cantici e piegarli a uso di Epitalamio nei banchetti, nuziali o no.—Si tratta di applicazioni ad amori umani? Si tratta invece di poesie mistiche intessute di quelle frasi?
[84] Preziosa per quanto non avvertita menzione della Setta Accademica nella Misnà di Chelim nelle parole Scel cat cademin i Zò. Ci basti accennarla soltanto, troppo oltre conducendoci una piena dimostrazione, che ad altro luogo serbiamo.
[85] Ciò ch’è anche più degno di nota egli è, come questo ricorrere al greco qual fonte di ebraiche etimologie, è seguito anche dai teologi cabbalisti nella nomenclatura delle loro emanazioni. Vogliamo qui citare un solo esempio ma singolarissimo. È noto come Platone e i nuovi platonici eziandio chiamassero Dio come Primo, come Ente col nome di En. Ed egli è questo il nome che il principio equivalente porta in quella nomenclatura e nel senso stesso di Unità. Ecco uno degli anelli che congiungono i moderni teosofi coi loro più antichi predecessori.
[86] Fatto che nulla più avverato e che resulta luminoso nella enciclopedia rabbinica da un complesso imponente di fatti e considerazioni che ci siamo studiati porre in luce in una nostra Introduzione generale storico-critica a tutti i Monumenti della tradizione. Un solo fatto citeremo qui ad esempio, il nome di Misnà che sempre recò la tradizione e che suona quanto Ripetizione appunto per che lo insegnamento se ne faceva ripetendo il testo.
[87] Giusto però è confessarlo. Il Cristianesimo non sempre fuorviò dall’antico sistema esegetico, non sempre immolò, almeno in teoria, il senso litterale all’allegorico. Il Medio-evo cattolico ammise il quadruplice senso dei Dottori, non solo interpretando la Scrittura, ma nelle opere di grande calibro quale, ad esempio, la Divina Commedia. Ed anche il Protestantesimo nel suo inizio. In due versi furono compendiati i quattro sensi
Littera gesta docet, quid credas allegoria,
Moralis quid agas, quid speres anagogia.
[88] Questa mia congettura intorno alla vera lezione di Maimonide otteneva, poco dopo scritte le presenti pagine, una splendida conferma. Ognuno sa come l’originale del Comento Maimonideo sia stato scritto dall’autore in lingua Araba. Ora essendomi io diretto all’illustre orientalista Sig. Salomone Munk, attualmente Professore di lingue Orientali nella Sorbonne, per qualche schiarimento senza tacergli però la ipotesi mia, n’ebbi per gran ventura a risposta come in un Manoscritto Arabo del Comento stesso, da lui recato dall’Egitto nel 1840, si leggeva anzichè l’enigmatico Cabtazar, Copt-maser, vale a dire i Copti di Egitto.