[22] Stimo prezzo dell’opera il qui riferire il programma di Concorso al Libro del Marinaio italiano.
Il Comitato Ligure per l’educazione del popolo, che già fondava a beneficio della gente di mare una Biblioteca Circolante marittima, nel raccogliere d’ogni parte le opere che avvisava più acconcie alla coltura di questa numerosa classe di cittadini, ha dovuto convincersi, che non pur l’italiana, ma non una delle moderne letterature europee possiede un manuale, che sia come il compendio delle glorie e dei costumi degli uomini di mare, non che delle cognizioni che tornano lor necessarie. A riempiere questa lacuna intende il libro di cui si apre ora il concorso. L’opera sarà divisa in tre parti, cioè la Storia, la Vita e la Scienza del marinaio, che costituiscono tre diversi concorsi, con l’assegnazione di tre premî speciali.
Parte I. La Storia.—Conterrà una serie di biografie de’ nostri più illustri navigatori, ordinate allo scopo di far conoscere ad un tempo la gloriosa partecipazione degli Italiani nelle più insigni scoperte e ne’ più memorandi fatti marittimi, e le virtù per cui salirono in onoranza e meritarono che la storia conservasse i nomi loro.
Parte II. La Vita.—Questa seconda parte dell’opera ha per iscopo non solo la narrazione delle multiformi peregrinazioni e vicende del marinaio: ma intende anzitutto a dipingerlo quando reduce al natio focolare, stringe intorno a sè la sua famigliuola, e con le virtù proprie della sua professione ne cura l’educazione e il felice avvenire.
Parte III. La Scienza.—Per questa terza parte la Società nostra fa speciale appello agli uomini tecnici, dovendosi in essa per sommi capi, con istile facile e piano e nelle forme le più popolari, accennare ai principali elementi di quelle cognizioni che son proprie delle classi marinaresche, e che riguardano nelle loro pratiche applicazioni la nautica, la meteorologia, la geografia, la costruzione, l’attrezzatura, le macchine a vapore, il linguaggio nautico, l’igiene navale e infine tutto ciò che s’attiene alle cose di mare.
Genova 1 marzo 1870.
Il Presidente
E. Celesia.
Parecchi anni appresso, cioè nel 1879, il mio illustre amico comm. Daniele Morchio dava fuori Il Marinaio Italiano, in cui mise in chiaro le glorie più belle della nostra marina.
[23] Tempesta.