505. Quaglie arrosto in casseruola. Sventrate e pulite le quaglie come abbiam detto sopra, accomodatele in casseruola con burro, sale e qualche foglia di salvia o di lauro, e fatele rosolare e cuocere a lento fuoco, rivoltandole quando occorre. Ritirate poscia le quaglie, fate soffriggere nel loro unto alcune fette di pane tagliate a mostacciuoli, rimettete poscia le quaglie nella casseruola, bagnatele con un po' di brodo, lasciate sul fuoco il tutto per alcuni minuti, e finalmente accomodate in un piatto e servite caldo.
506. Tordi allo spiedo. Puliteli e arrostiteli allo spiedo come abbiam detto per le quaglie ([num. 504]).
507. Tordi arrosto in casseruola. Fateli in tutto come abbiam detto sopra per le quaglie ([num. 505]).
508. Merli arrosto. Spennateli, sventrateli, passateli alla fiamma per abbruciarne la peluria, tagliate loro le zampe, avvolgeteli poscia ognuno in una sottile fetta di lardo, che legherete con filo, e poneteli a cuocere in casseruola con burro e sale. Quando saranno ben cotti e rosolati, togliete loro il filo e serviteli caldi.
509. Starne arrosto. Sventrate e pulite le starne come ogni altro volatile; infilzatele allo spiedo, indi ungetele con olio, salatele convenientemente, spargetevi sopra cipolla trinciata minutamente e foglie di lauro, e ravvolgetele in grossa carta unta con olio onde contenere il tutto. Così preparate le starne, ponetele a girare presso un fuoco moderato, e mettetevi sotto una ghiotta per raccogliere l'unto che ne cadrà attraverso la carta, il quale unto seguiterete poi a versare sulle starne finchè sian completamente cotte. Allora svolgetele dalla carta, togliete la cipolla ed il lauro, servitele in un piatto ben calde.
510. Beccafichi arrosto. Sventrateli, accomodateli allo spiedo con un crostino di pane ed una foglia di salvia fra l'uno e l'altro, ungeteli con olio, salateli, e fateli arrostire a fuoco moderato.
511. Ortolani arrosto in casseruola. Spennateli senza sventrarli, tagliate loro i piedi, e fateli rosolare in casseruola con burro e sale. Non richiedono che breve cottura e si servono caldi.
512. Ortolani allo spiedo. Pulite gli ortolani senza sventrarli, come è detto sopra; avvolgeteli ad uno ad uno in uova sbattute, fate loro sgocciolare l'uovo superfluo, spargeteli poi di pan grattato, e poscia infilzateli allo spiedo con attenzione, alternandoli con fette di pane tagliate a mostacciuoli. Così preparati, fate far loro 4 o 6 giri al fuoco, acciocchè rappigliandosi l'uovo, resti ben aderente il pan grattato; dopo di che ungeteli con olio o burro a piacere, salateli convenientemente, e lasciateli cuocere per circa 20 minuti.
513. Allodole allo spiedo. Sventratele, pulitele, cospargetele di sale ed avvolgetele poscia in sottilissime fette di lardo o di prosciutto alquanto grasso. Infilzatele così allo spiedo e fatele arrostire a fuoco gagliardo, mettendovi sotto una ghiotta nella quale avrete disposti alcuni crostini di pane, che farete rosolare nell'unto che vi cadrà sopra durante la cottura delle allodole. Quando siano ben cotte, mettetele in un piatto contornato dei suddetti crostini, e servitele calde.
514. Pettirossi arrosto. Spennateli, tagliate loro le zampe, e poneteli ad arrostire in casseruola con burro, sale e qualche foglia di salvia. Serviteli così semplicemente, o con crostini di pane fritti nello stesso unto.