Amor l'è el cap di lader…
Chi aveva parlato così forte? non c'era nessuno sulla strada che saliva sempre più incassata nei muri. Forse quel benedetto nebbiolo…
Allo svolto del muro spuntò la cappelletta dell'Immacolata, innanzi alla quale ardeva la lampada che le due vecchie ragazze facevano accendere quando avevano una grazia speciale da domandare alla Madonna. Da qualche tempo l'olio era consacrato a invocare la salute del povero padrone malandato nelle gambe: e Cresti sapeva anche questo.
Al comparire di quel bagliore rossiccio che, battendo sul muro, veniva a cadere e a morire sulla strada bianca di neve, il vecchio cuore accartocciato si dilatò come sotto il soffio d'una tenera commozione.
Quelle vecchie povere ragazze, a cui l'Amore non aveva mai detto nulla, amavano lui come si ama un figliuolo. In quella lampada ardeva lo spirito di una tenerezza femminile, quasi materna: e si sarebbe detto che anche la pallida Madonna, meschinamente dipinta sul muro, si commovesse in un raggio di bellezza al tremare della fiamma.
Cresti era stato in sua vita un tranquillo miscredente, pel quale la vita non aveva valore se non in quanto è fenomeno di consumazione. Tollerante e rispettoso delle illusioni altrui, egli si era tenuto pago a questa discreta persuasione che c'è vita fin che c'è olio nella lucerna; ma dacchè Flora gli aveva stracciato il cuore, al cospetto del suo dolore, andava dubitando che nella fiamma possa entrare qualche cosa di più sottile e di sensibile che non si compera alla bottega e che crepita e vibra nel fuoco stesso che alimenta.
Non soltanto olio ardeva nella lampada che le due ragazze avevan fatto accendere per lui… ma la luce veniva dalla fede di due cuori addolorati come il suo, una fede che penetra il mondo e alimenta—forse—tutto ciò che splende negli occhi degli uomini e sugli altari di Dio.
La scintilla che si sprigiona dalle pietre battute è ancora questo spirito che pare assiderato nel sasso, ma che, evocato, va dalla selce a riscaldare la povera cenere dei freddi pensieri…
Qualcuno andava ripetendo accanto a lui queste sue riflessioni con voce così netta, che a un tratto si fermò per guardarsi intorno e per cercare chi veniva dietro di lui. Per un momento pensò che fosse don Malachia che tornasse anche lui per la medesima strada al Santuario. Ma non c'era nessuno. Non cessò per questo la sua meraviglia, anzi crebbe quando scorse ai piedi della cappelletta, dove diluivasi sulla neve ammucchiata la luce rossigna della lampada, un bel mazzo di rose gialle fiorite, di quelle belle rose rêve d'or che egli aveva regalate il Flora il primo giorno della sua convalescenza.
Come potessero fiorire delle rose in quel mucchio di neve era un miracolo inesplicabile. Che la Madonnina le avesse fatte sbocciare al calore della lampada? che le due donne le avessero segretamente coltivate e messo lì per invocare un divino soccorso?