—E come si chiamano?
—Lei da giovine si chiamava semplicemente Ersilia Baracchi e fu sempre una povera ragazza come noi: ma trovò qualche fortuna sul teatro.
—Ah ora capisco..! È un'ex cantante.
—Sposò un ricco banchiere. Oggi è la baronessa Ersilia Hospenthal, ricca a milioni. Fortuna e dormi, dice il proverbio. È una cara leggierona che non manca di buon cuore.
—E come ha potuto conoscere Ezio?
—Credo che si sian trovati quest'inverno a Nizza in occasione delle regate. Il barone è un gran dilettante di nautica.
—E intende di rimanere qui ad appestare l'aria co' suoi profumi giapponesi?—chiese con un tono rivoltoso la giovine aprendo le finestre del salotto.
—Peccato che tu non abbia potuto vedere i suoi splendidi brillanti.
—Non me ne importa nulla. Spero che non ci seccherà troppo spesso colle sue visite,
—Eh… che cosa ti ha fatto?