—È il linguaggio degli angioli,—esclamò lo sconosciuto, con una nota tenuta, come si dice nel gergo del mestiere. E su queste frasi, giunti alla Latteria, sedettero ad aspettare la povera miss Tennis, che tremando ancora in tutto il corpo, stentava a levar le gambe dalle ultime asprezze del sentiero.
Si ripassò tutto il repertorio classico e romantico, Beethoven, Chopin, Berlioz, Wagner e la musica italiana, che miss Dy amava sopra ogni altra.
—Se le signore sono alloggiate al Kursaal, avremo occasione di rivederci—disse finalmente l'italiano, offrendo il suo biglietto di visita sul quale miss Dy lesse: Napoleone Barbetta, professore d'orchestra nel Regio Teatro della Scala.
—Lei pure è dell'orchestra che deve dare concerti all'Hotel?
—Vous aussi…?
—Sì, yes, per compiacerle,—rispose Napoleone Barbetta, arrossendo come un ragazzo.
—Bravo, applaudiremo di cuore… con gratitudine…,—soggiunse la bionda e cara fanciulla, stendendogli la mano con franchezza inglese e stringendo quella del suo salvatore con un moto del braccio che pareva dire;
—A rivederci, caro,
Cinque minuti dopo, la carrozzella partì, lasciando lord From quasi estatico.
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