Nicolò. In duello a Parigi… Guarda, guarda.
Teresita. (dopo un breve pensiero) Ma non parliamo dei morti. Quel che è passato, è passato.
Nicolò. (astratto in una sua idea) O bello, o bello….
Teresita. Che cosa?
Nicolò. (si corregge, si fa serio, si alza) Mi rincresce di aver risvegliato delle dolorose memorie. Mi scusi…. (in atto di congedarsi) mi perdoni…
Teresita. (restando seduta) Ma che cosa fa? lei non mi ha ancora detto lo scopo della sua visita.
Nicolò. È vero, ma io non so nemmeno se la mia visita abbia uno scopo. Giacomina doveva avvertirmi di queste circostanze.
Teresita. (con tono quasi materno) Bene, si accomodi. Giacomina mi ha scritto tutto. Lei è venuto a Incirano per uno scopo molto lodevole e molto onesto. Vuol prender moglie.
Nicolò. (affettando una certa sicurezza) Sì, voglio prender moglie.
Teresita. (ridendo con gaiezza simpatica) O bello, o bello….