—Se tuo padre non ti lascierà un milione, la tua mamma ti farà un cuore d'oro….—interruppe l'Erminia, togliendo il bimbo dalle mani di don Procolo, a cui disse in tono quasi di rimprovero:—E lei non me lo strologhi….

Don Procolo crollò due volte la testa, inghiottì qualche cosa di amaro e disse con un mezzo sospiro:—Sono un vecchio scettico, ma credo nella Madonna…

Il prete aveva gli occhi pieni di lagrime.

* * *

La serata finì allegramente.

Carlinetto si ricordò che l'avvocato Chiodini aveva portato un panettone fresco comperato da lui stesso nella bottega del Biffi.

Mandò a pigliarlo in anticamera e subito dopo l'Immacolata entrò col bel cartoccio bianco sopra un vassoio e con un coltello per l'incruento sacrificio.

Carlinetto prese il coltello, tagliò il nastrino, tolse la carta leggiera che avviluppava il panettone, e oh vista!…. non era un panettone.

Sulle prime rimasero tutti stupefatti, ma non tardarono a capire quel che l'avvocato nella sua solita distrazione stentava a spiegare a sè stesso. Nell'uscir in fretta di casa, dopo esservi ritornato a cambiar le scarpe, invece del panettone aveva preso un cappello nuovo nella sua fodera di carta come lo avevano portato la mattina.

Il panettone vero era stato chiuso in guardaroba.