—Lo tenga sollevato il tempo della digestione.
Carlinetto andò a informare l'Erminia come la Ludovina nell'uscire avesse scoperta l'ombrella della bugia e insieme combinarono d'avvertirne il capitano perchè sapesse regolarsi. Battistone, tornando a casa, doveva aspettarsi una scenaccia di gelosia, ma forse l'occasione era opportuna per rompere definitivamente dei rapporti che non facevano troppo onore a un uomo di sentimento.
Battistone, preso in un angolo, stette a sentire tutto umile e raccolto la predica dei buoni amici, riconoscente che lo aiutassero a uscire da una posizione falsa e tratto tratto stringeva la mano dell'Erminia per ringraziarla.
Se si trovasse sempre sulle cantonate il nostro angelo custode, non si sbaglierebbe la strada; ma forse bisogna meritarseli i consigli!
Don Procolo, felice d'aver trovato anche lui un uomo a cui predicare la verità, dondolando Bebi sulle braccia, gli diceva:
—Anche tu correrai dietro a una visione, vorrai salire sulla scala di
Giacobbe; ma verrà anche per te il tuo diavolo….
—Glo, glo—rispondeva il bimbo.
—E allora con tutta la tua superbia farai fior di spropositi anche tu, o correndo dietro a un diavolo vestito da donna, o correndo dietro a una fissazione, cristiano battezzato anche tu nell'acqua sporca dell'egoismo. Vedrai vedrai che mestiere birbone è la vita…
—Glo, glo, bu, bu…
—Tuo padre non è un milionario—seguitava il brontolone.