III.
Al nuovo cenno si aprirebbe il coro
Del paradiso e giù dagli sgabelli
Vedrei scendere i santi in veste d'oro
Luminose le barbe ed i capelli.
In litania d'amor, nel concistoro
S'udrian cantar cogli esuli fratelli:
IN TERRA PAX, IN TERRA PAX… e a loro
Dal cimiter rispondere gli avelli.
E rose e perle e di mille colori
Le gioie spargerei sul mio cammino,
Adornando di lauro ogni stamberga.
Quando il gallo cantasse a mattutino,
Vedreste, o bimbi, un gran giardino a fiori,
E tramutato il mondo in Norimberga.
IV.
Stanotte a mezzanotte, quando spunta
La dicembrina luna,
Andiam, devoti amici, sulla punta
De' piedi a meditar presso una cuna.
Nel tenero sorriso
De' bimbi che riposano
È in terra un luccicar di paradiso.
A mezzanotte fra tintinni e canti
Per una liscia scalinata d'oro,
Scende nei sogni loro
Iddio con tutti i santi.
* * *