Tu muori, o te felice, ultimo vate,
A cui sorrise eterna giovinetta
La gloria, a cui sorride oggi la morte.

Bello è il morir ove chi passa incontri
Già festeggianti sull'aperta via
Le create speranze pellegrine.

Ahi tristo se allo spegnersi del sole
Non si ralluma una segreta lampa
Nella cella del cor! Piomba la creta

Negli abissi dell'umida spelonca
Ove regna la morte e si dissolve
Anche l'amore al crepitar dell'ossa.

A Te i campi si schiudon della luce,
A Te l'azzurro padiglion del cielo,
E il fluttuante mar dell'infinito.

Dalla soglia del mondo anche dipartono
Teco i fantasmi del tuo santo core:
E come nebbia in un baglior di sole

Volano teco ove in lor patria stanno
I sogni e stanno l'anime fanciulle
Delle belle fanciulle e degli eroi.

Ecco vengon dai gotici segreti
Di_ Nostra Donna_ le vaganti istorie,
Teco vengon le mitiche leggende

Cozzanti nel rumor aspro dell'armi
E i regi e le fortune alte di Francia
E il pianto e il core dell'afflitto Reno.

A Te vengono incontro in un sereno
Nembo di fiori e di farfalle i bimbi
Come a padre gentil—Salve—gridando,