Incredibili parole che, per l'affanno, non potè ripetere.

Don Luigi era già uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco, che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera,

Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni.

Il colloquio fu breve, non durò più d'un quarto d'ora, che però alla nostra ansietà sembrò interminabile.

Nessuno assistè. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e disse:

—Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o preparatevi a ciò che vi ho detto.

Don Luigi, pallidissimo, rispose:

—Sarà quel che Dio vorrà.

Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno alcuna confidenza.

Si ritirò nella sua camera e non ne uscì per tutta la giornata.