Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce gridò:
—Un medico!…
—Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto là in mezzo.
L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera.
La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto riavuta. Egli si assicurò che il cuore le batteva fievolmente.
Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco e aveva un stupendo monile di brillanti al collo.
Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi empirici per richiamarla alla vita.
De Emma si curvò e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta forza aveva nei polmoni inspirò a più riprese nel petto della giovane.
Dopo un quarto d'ora un debol soffio indicò che le funzioni respiratorie si rianimavano.
Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore; mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra le sue spalle per vedere.