—Che cosa c'è! disse poi, aggrottando le sopracciglia.
Serena, tutto in un fiato, gli buttò in faccia quel che sapeva.
Peppe trasalì, sentì stringersi il cuore: era palese dunque quel segreto che lui e l'amante avevano cercato di custodir tanto!
Però non era uomo da perdersi d'animo anche se colto alla sprovvista, e in un momento ponderò le conseguenze, stabilì una certa maniera di condursi.
Chi aveva parlato? questo bisognava appurare; e per allora scaltrezza e sangue freddo, e specialmente spargere ceneri sul fuoco…. al resto si penserebbe dopo. Cercò di padroneggiare sè stesso, mise un freno alla voglia pazza che aveva di menar le mani, e scoppiò in una risata che scosse l'animo di Serena, e vi ravvisò la speranza non ancora morta del tutto. Via questa volta gliel'avevano data a bere troppo grossa: che burloni! lo sapevano con chi avevano da fare! E questo avviene quando s'è credenzoni di soverchio. O s'eran voluti divertire alle sue spalle, o li aveva spinti l'invidia…. non se ne usciva. Il loro accordo, l'affezione che si avevano, faceva rabbia a tutti. Ah! ah! ah! ma quelle eran cose che non potevano stare nè in cielo, nè in terra: la figlia del su Cicco era una ragazza onesta, e il meno che pensava era di farsi all'amore con lui, padre di famiglia….
Ma essa proruppe in lacrime:
—Vuoi ingannarmi, è chiaro…. ho saputo la cosa da una persona sicura, che non aveva proprio motivo di farsi beffa di me, nè d'invidiarmi…. Tu mi ammaliasti con quella tua aria di buon giovine, mi togliesti quasi per forza dalla casa paterna, per farmi poi questo tradimento, cambiar la mia faccia per quella d'una sgualdrina! Mi sta bene!… me l'avevano predicato i miei: Serena, un giorno te ne pentirai!… Ma io me ne vado sai, ti lascio in libertà con la tua bella; puoi anche menartela in casa, se ti fa piacere: io non son donna da sopportare in santa pace un oltraggio simile, anzi sono stata troppo buona ad aspettarti.
E si asciugava gli occhi col grembiale.
Allora il furbo le fu attorno con mille moine: era diventato un agnellino: benchè lei si schermisse, cercava d'abbracciarla, ripetendole sempre che non ce n'era vero niente di quel che le avevano impastocchiato, egli non voleva bene che a lei, a lei sola… era pazza che pensava d'andarsene? come farebbe lui senza di lei: e poi, voleva far gongolare gl'invidiosi?… Non lo amava più se non gli credeva…. tornava a giurarglielo, era innocente come Gesù Bambino….
Mentiva, è vero; ma nella sua voce c'era tanta tenerezza, nelle sue proteste tanta insinuazione, che la moglie cominciò a esserne commossa. Era che gli pareva attraente quella piccina con le lacrime non bene rasciutte ancora sugli orli delle palpebre, gli occhi sfavillanti, le guance accese, per gelosia. Un po' d'amor proprio soddisfatto lo solleticava dolcemente, si sentiva crescer nel petto delle voglie brutali.