—To'…. to', assassino! seguitava il su Carluccio, con gli occhi iniettati di sangue, e con la schiuma alla bocca.

—Ahi!… Ahi!… mamma mia!…

—To'…. to'…. E zombava, e zombava, senza stancarsi.

—Sono morto…. balbettò il capraio, e restò inerte.

Egli s'allontanò bestemmiando, e voltandosi spesso a urlar minacce ed ingiurie al giacente.

Ma l'istessa sera il capraio, con la testa fasciata, tutto livido e pesto, si portò all'Uliveto come meglio potè, e domandò del su Menico, il fratello campiere di Peppe.

—M'hanno detto che tu cerchi di me.

—Gnor sì, su Menico.

—Che vuoi?

—Devo parlarvi.