Nessuno si mosse ad arrestare il feroce omicida, che, di buon passo, senza punto affrettarsi, imboccò un vicoletto vicino, e scomparve.

Era il su Carluccio. A pochi passi dal paese l'aspettava un contadino con la cavalla, vi saltò sopra, e via di galoppo.

In quel tempo Valvo e Cicero, o che avessero dato fondo alle venticinque mila lire pagate loro prima di imbarcarsi, e si vedessero alle strette; o che rimpiangessero la vita d'ozio e di violenze, che avevano menato per tanti anni e con tanta fortuna; o che la mafia, per mezzo d'amici di là, avesse fatto pratiche insistenti per aver di nuovo nelle campagne ausiliari così potenti; o per tutte queste cose insieme; erano ritornati dall'America, e battevano nei contorni di Termini. Il su Carluccio andò a trovarli, e fu accolto proprio a braccia aperte.

PROPRIETARI E FITTAIOLI

I.

Zu Vito, qualcosetta sul fitto ce l'avete a crescere, disse all'antico fittaiolo il babbo Striati prima d'andare dal notaro a rinnovar l'atto scaduto.

—Che dice mai vostr'eccellenza! io ci ho rimesso ogni anno.

—Eh, via!

—Glielo giuro per il santo giorno ch'è oggi.

Striati si strinse nelle spalle, come per dire: non so che farci, e il zu Vito lo guardò freddamente.