—Una viltà!

—Mi pare.

—Ma nossignore, strillò l'altro più forte, nossignore: perchè aumentano duecent'onze all'anno sul fitto. Tu cedi a un vantaggio, non alla forza.

—L'han saputo abbindolar bene a quel che pare! rispose Striati ritornato calmo, e scrollando il capo. Stia a sentirmi un po'…. Ma sieda prima di tutto, mi fa pena vederlo all'impiedi. Col volere imporsi, con le minacce….

—Ma figlio mio, proruppe il notaro rosso come un gallo, unendo le palme, chi ti ha detto che que' signori vogliono imporsi, chi ti ha detto che abbiano minacciato! ma…. ma…. ma…. Que' tuoi scartafacci ti han fatto uscir di cervello, e sogni un mondo di sciocchezze, santo Dio!… Poi continuò strascicando le parole: Sala venne da me ieri, mi disse umilmente, e con il massimo rispetto, che ti pregassi a non volergli levare i giardini.

—È che lei non li conosce que' birboni, non l'ha studiato come l'ho studiato io.

—Parla tu dunque che li hai studiati, e li conosci, riprese il notaro stringendosi nelle spalle.

—Sì, io che li ho studiati e li conosco! Hanno il miele in bocca ed il coltello a cintola…. A sentirli son poveri diavoli, servi umilissimi del proprietario a cui danno dell'eccellenza: vogliono i giardini perchè ci hanno affezione, e non per idee di guadagno; non ce ne hanno avuto mai. Poi con frasi smozzicate, che pare cadan nel discorso e non ci sian messe ad arte, vi fan capire che dovete fare quello che vogliono loro. Siete stati rispettati, e non lo sarete più, sicchè non potrete venire con sicurezza nelle vostre proprietà; non vi sono state imposte taglie, e vi s'imporranno; non s'è attentato alla vostra vita, e vi s'attenterà!… Canaglia! pretta canaglia!… Ah, son mafiosi? ma lo sarò anch'io se mi mettono con le spalle al muro! Ah, sparano a tradimento? non li temo; mi circonderò d'uomini fidati e coraggiosi, che pagherò bene…. gli darò quello che dovrebbero rubarmi quei ladroni! mi guarderò e ce la vedremo. So sparare anch'io, non credano, anch'io so sparare! E acceso di sdegno, girava intorno uno sguardo terribile, come se già avesse di fronte i Sala e il Lalla.

Il notaro s'accorse troppo tardi d'aver preso un bel granchio nel supporre che avrebbe ottenuto il suo intento più facilmente col metter paura a quel diavolo: tuttavia cercò di rimediare alla meglio. Si strinse nelle spalle. Quelli eran discorsi che non avevano nè capo nè coda: egli voleva ostinarsi a credere che i fittaioli volessero imporsi, avessero minacciato: ciò, glielo ripeteva, non risultava da quello che gli aveva detto il Sala il giorno avanti. Era stato il miglior amico del vecchio Striati, voleva bene a Nino come a un figliolo…. lo sapeva nascere: per questo era entrato in apprensione, e aveva parlato di que' tali fatti deplorevoli…. lo sapeva ch'egli non era uomo d'aver paura; però lo pregava per l'amicizia che lo aveva legato al padre suo, per il bene che gli voleva, a desistere da quel proposito.

Nino scosse il capo risolutamente.