—È pazzo! continuò l'Anselmi come se parlasse a sè stesso.

—No che non son pazzo.

—Tu vuoi dunque…. Ma via, via, bando agli scherzi; accomodo io la cosa, e con tuo vantaggio: duecent'onze all'anno di più te le fo dare…. per sei anni, fan mille e duecent'onze: proprio mille e duecent'onze trovate…. quel che si dice trovate.

—Nè duecento, nè quattrocento: non è per questione d'interesse che non voglio affittar più i miei fondi. La ringrazio sempre però….

—È forse per le tue solite ubbie d'innovazioni?… interruppe il notaro, che cominciava a scaldarsi.

—Oibò!

—Perchè dunque?

—Perchè…. perchè non voglio.

—Questa non è una buona ragione, e non me n'appago.

—Ma non capisce dunque che quella gente vuol farmi commettere una viltà, ed io non son uomo da commetterne? gridò il giovine animandosi ad un tratto e dando un pugno sul tavolino.