La sabbia del viale scricchiolò sotto a un passo…. apparve un'ombra.

—Serafina…. chiamava sottovoce. Serafina….

Era Mario.

—Serafina… Serafina….

Egli passò vicino allo Striati, e s'avanzò verso il chioschetto.

—Serafina….

Scoppiò un riso soffocato, ed un, ah! di contento. Due corpi si confusero sulla soglia…. un mormorio, poi più nulla.

Nino, con uno sforzo supremo di volontà, soffocò un rantolo partitogli proprio dall'anima…. Ogni speranza era finita e per sempre! nel suo petto ora ruggivano l'amore, la gelosia, l'ira, il dolore, con un concerto d'inferno! Ebbe la forza d'aspettare; e si sentiva la demenza nel cervello!… e quando a lui parve ch'era l'ora, balzò di dietro alla siepe come una fiera, andò al chioschetto, avanzò la testa nell'apertura del piccolo vestibolo…. non c'erano. Entrò, salì per la scaletta a chiocciola cercando di fare il meno rumore possibile….

Una spallata all'uscio che andò in frantumi, due urli…. e sei lampi seguiti da sei detonazioni, rischiararono sei volte la faccia livida orribilmente contratta del marito offeso, il gruppo informe dei due amanti rotolantesi.

XV.