—Ma ciò non è tutto…. riprese il campiere con un certo risolino che voleva dire, qui amicone ti coglierò in difetto. Bisogna prendere conoscenza esatta dei luoghi.

—È fatto anche questo.

Il campiere lo guardò maravigliato.

—Mastro Pasquale, vi lascerete addietro i primi briganti, ve lo dico io. Caspita come la gioventù apprende presto a' nostri giorni! e dicevate di non sapere….

—E li conosco come casa mia! interruppe il Carrarella rosso dal piacere per quell'elogio fattogli da un tant'uomo: ci fui anche a villeggiatura una volta…. que' signori, per loro bontà, m'han voluto sempre un gran bene. Sullo stradale, a due miglia circa dal fondo, c'è un dirupo a ginestre e ogliastri, dove si può star nascosti tutta la giornata, senza timore d'esser veduti.

—Bene. Ora andiamo al resto e per ordine. Chi deve fare il tiro?

—Qui è lo scoglio, disse il Carrarella grattandosi la zucca, e anche il cugino Santo accennava di sì con il capo. Volevano i danari quei due farabutti, ma di rischiar la pelle, no, non se la sentivano.

—Per la madonna! ma lo faremo noi, lo faremo! esclamò Sciaverio con un lampo in que' suoi occhiacci foschi. E….

—No…. no…. interruppe il campiere, dimenando il capo gravemente, noi soli non si può far la cosa, chè non si tratta di mangiare un piatto di pasta, o di dar fondo a un fiasco…. Ne parlerò a Nicola Tagliaferro: a que' santi lì bisogna ricorrere, se non si vuol far qualche frittata; non ho i capelli bianchi per nulla io! so come vanno queste faccende.

Dette un par di colpi alla grattugia per far cadere nel piatto il cacio che vi restava attaccato, e andò a posar ogni cosa sul deschetto: poi tornò, scoprì la pentola, rimestò, assaggiò la pasta, l'aggiustò di sale, aggiunse una manciata di legna al fuoco e sedette. Intanto i tre giovani discutevano con gran gesti.