—Juh, fece il cocchiere, applicando ai cavalli due sonore frustate, e il veicolo si mosse con più celerità.

Don Bastiano quella sera sembrava assai inquieto: ficcava gli occhi sospettosi tra 'l folto degli ulivi, spingevali al di là della siepe, li fermava con una certa insistenza in una macchia di ginestre e ogliastri, cui la carrozza si veniva avvicinando. Nella campagna regnava la tranquillità, la pace, un silenzio solenne, punto adatti a rassicurare un'anima paurosa. Una sottile striscia di nebbia s'avvanzava ad avvolgere la strana punta di S. Caloggero, all'estremità della cui larga falda, Termini biancicava nell'ombra crescente.

—A terra! sangue…. a terra! s'udì a urlare, e cinque malandrini in sull'arma si sbucarono dalla macchia come cinque insatanassati. Il cocchiere, cambiato nel volto, fermò i cavalli bruscamente. Due degli assalitori balzarono al timone, due altri alle tirelle e le tagliarono in un baleno, il quinto mise la testa dentro allo sportello, e disse al giovine pallido e spaurito:

—Non abbia paura, eccellenza, non vogliamo farle alcun male.

—Ecco il mio portafogli…. balbettava l'infelice frugandosi nelle tasche con le mani tremanti; il mio orologio….. vi darò tutto…. volentieri…. amici….

—Che dice mai! interruppe Nicola con un sorriso beffardo. Noi non siamo ladri volgari. Piuttosto abbia la bontà di scendere e di venire con noi.

Egli era molto mutato, aveva la barba rasa, vestiva panni di bandito elegante che affoghi nell'abbondanza. —Volete dell'altro danaro…. dove ve lo posso fare arrivare?… non dubitate ve lo manderò…. puntualmente.

Ma Nicola scosse la testa.

—Manderò il cocchiere a prenderne…. Vi prego…. non vogliate dar questo terribile colpo alla mia famiglia…. mia madre è vecchia ed inferma, ne morrebbe certo.

Era un furbo matricolato Nicola; a lasciar correre, si sarebbe fatto un buon capo, di sangue freddo, d'una certa gentilezza, un po' canzonatore. Atteggiò il volto alla più viva pietà. Lo sapeva egli solo se il cuore glie ne dolesse…. conveniva che sua eccellenza aveva ragione…. avrebbe voluto poterla contentare…. ma i suoi compagni erano inesorabili; e pur troppo egli, il capo, doveva render conto del suo operato a quelle tigri.