Era una sera senza luna, con un bel cielo stellato.
L'arma mi sentu nnesciri
canticchiava lo stalliere con voce di canna fessa, e per la campagna silenziosa vibravano i tocchi lenti della campana del paese, la quale annunziava un'ora di notte.
—Questo è il momento…. pensò Giovanni: e il cuore gli si mise a battere come se volesse saltargli fuori dal petto. Pensò e ripensò a una frase tanto per cominciare il discorso, ma non gli riuscì di trovarne: il suo cervello era vuoto. Si stizzì, si rimproverò d'essere uno scolaretto, un uomo dappoco. Fu lei, che, con la sua voce melodiosa, ruppe quel silenzio imbarazzante.
—Ti sei divertito a Palermo?
—No…. cioè…. così così…. Esitò ancora un poco, poi, per uscire da quel ginepraio, si mise a parlare di teatri, di serate deliziose passate alla villa, di scampagnate fatte con amici, di bagni….
La fanciulla aveva inarcate le sopracciglia. Non stava certo in pena il signorino lontano da lei…. E in un lampo intravvide la figura della figliuola del negoziante, com'essa aveva cercato di rappresentarsela le tante volte pensandoci, dal giorno che aveva sentito dire qualche cosa in proposito. Essa andava certo ai bagni…. Giovanni l'aveva vista…. non lo diceva, il perchè era chiaro! alla sola idea che il giovine avesse potuto veder colei nell'acqua, ricoperta d'un semplice velo di mussolina, le si strinse il cuore. Oh, no, non approvava che le signore, e in ispecie le ragazze, andassero a bagnarsi con gli uomini; lei ne sarebbe morta di vergogna.
E glielo disse secco secco.
Ma lui, non essendosi accorto di quel mutamento repentino nel viso, e nelle maniere della cugina, le dava la berta. Via che c'era di male, tutte lo facevano: era uno de' tanti pregiudizi che l'uso avrebbe finito col cancellare.
—La moda, cara mia, la moda,… E parlò della moda, e poi di passeggiate e d'equipaggi. Egli voleva incoraggiarsi con quel diluvio di parole; però non ci riusciva.