Nicola si voltò bruscamente. Che caffè e caffè…. E siccome l'altro insisteva, tagliò corto:

—Infine, che siete venuto qua a prenderci per minchioni?

E usciva fuori con la solita storia di pelle e di sbirri di
Pulcinella. Sangue…. ammazzerebbero don Bastiano e buona notte.

Allora il fattore si fece umile umile: alla sola idea che quegli assassini potrebbero ammazzare il povero padrone, si sentiva commosso, gli spuntavano le lacrime. Oh, no, questo mai! diceva con voce tremante, questo mai! Che ne guadagnerebbero? Egli l'aveva allevato quel povero giovine e l'amava come un suo figliolo…. che colpa ci aveva se…. Si sfogassero su di lui piuttosto: quando volessero, egli verrebbe coi suoi piedi ad esporsi a' loro colpi, purchè non torcessero un capello al suo povero padrone. Egli l'aveva allevato, l'amava come un figliolo….

—Non parlate di levare un centesimo di più allora.

—Ma sentite….

Insomma dopo un ora di tira tira, di consulte e bisbigli con i compagni che aspettavano nascosti lassù nelle liste, si stabilì che i Savarella pagherebbero centomila lire; e questo a riguardo del su Mariano che era un amico. Egli stesso porterebbe il danaro tra due giorni a' Gammisini: lo riconoscerebbero a un fazzoletto rosso, che si legherebbe attorno il capo.

Il buon vecchio si fece promettere che durante quel tempo non farebbero un male al suo padrone, e li lasciò.

X.

Al canonico la somma parve ancora enorme. S'aggirava per la camera tutto costernato. Meschino me!… Meschino me!… giungeva le mani, alzava gli occhi al cielo. Don Ciccio, don Salvatore, andavan dietro al fratello, con gran sospiri, ripetendo ch'eran rovinati.