—Tu lo sai meglio di me, i Savarella non sono poi tanto ricchi da poter pagare ottomila onze come niente: se i picciotti non possono morire di fame, un galantuomo non può ridursi sulla paglia per loro! bisogna esser ragionevoli.

Insomma…. quella mattina era stato dai Savarella… aveva promesso di mischiarsi nella cosa, si dovevano aiutare.

E qui, conoscendo l'uomo, cominciò a adularlo: fidava in lui, pienamente in lui; l'aveva scelto apposta fra tante persone di servizio che aveva, appunto perchè era persuaso che un altro Pietro non c'era in tutta la Sicilia a cercarla con il lanternino di Diogene: destro, coraggioso, scaltro, fidato, di gran conoscenze, di grande abilità, e tenace da non dare addietro nell'impresa più rischiosa. Egli solo poteva fargli fare una buona figura in quella faccenda, e va discorrendo.

Il maurino, così barbuto e grosso com'era, apparteneva alla specie di quegli uomini-pesce che mordono alla lode, quanto più sperticata: oltre di ciò il Barone l'aveva beneficato: era ammonito e non lo voleva nessuno; si sarebbe perduto se non l'avesse pigliato al suo servizio, e aveva moglie e figlioli, gli aveva fatto levare l'ammonizione, provvedimento che se non fosse arbitrario, sarebbe un buon correttivo per il siciliano, appunto perchè lo teme come la peste; quanta riconoscenza dunque non aveva egli per quell'uomo? Lo soleva chiamare il suo secondo padre, e veramente si sarebbe fatto fare a pezzi per lui. Queste due cose insieme fecero sì che trovasse al solito la parola, si sbracciasse in proteste, giurasse di mettere il mondo sossopra: fecero sì che alzasse la mano aperta a un quattro, quando il Barone ripigliò tutto contento:

—Via, dillo tu stesso quel che gli si ha a far dare ai picciotti.

Quattromila onze…. diavolo! il buon gentiluomo storse il muso: erano ancora troppo… vedesse se ci fosse verso di far risparmiare agli amici qualche altra coserella. Quattromila onze!…

Ma a tutto questo il colosso rispondeva:

—Sono sicurissimo che i picciotti non si contenteranno di meno, ed io non voglio che a una persona grande come vostra eccellenza tocchi una negativa.

L'ultimo argomento era grave e non c'era a ridire. Il Barone strinse le labbra, abbassò gli occhi e prese in mano la stecca.

—Basta, dacchè non c'è proprio rimedio, avrai le quattromila onze.
Ma…. (E fissò bene il maurino) rispondi della buona riuscita?