—Ne rispondo.

—Proprio?

—Proprio.

—Non c'è che dire.

E stava per alzarsi quando Pietro gli domandò:

—Dove bisogna portarli i danari?

—A' Gammisini; e precisamente nel poggio sopra la fattoria: bisogna che ti leghi un fazzoletto rosso attorno al capo.

Il Barone ritornò dai Savarella e senza nominar persone, disse loro che aveva accomodato ogni cosa (tanto era sicuro del suo uomo) però aveva sudato una camicia per indurre gli amici a contentarsi di quattromila onze, non un soldo di meno.

Il canonico fece una boccaccia; gli pareva ancora enorme quella somma; ma non c'era che fare, o mangiar questa minestra o saltar questa finestra! in fondo era un bon uomo, amava davvero il fratello; andò nella sua camera e benchè sentisse come uno schianto alle viscere, tirò la cassa che teneva sotto il letto, l'aperse, e, con gran sospiri ne cavò fuori cinquantun mila lire, trenta in carta, ventuno in oro.

Quando l'ebbe consegnata al Barone, si lasciò cadere su d'una sedia.
Aveva la faccia cadaverica. Oh, certo ne morrebbe!