—E chi non porta parta…. Ebbene?
—Siete sempre dell'istesso parere?
—Più che mai.
—Oh! bene…. Dunque questa volta non parto…. perchè porto.
Il calzolaio avrebbe voluto godere un pochino ancora della sorpresa che, a un tratto, lesse nel viso del vecchio; ma si teneva a fatica, tanta era la voglia che aveva di spiattellar la cosa: sicchè seguitò quasi subito:—Sulla casa non c'è più ipoteca, sulla vigna neppure, ho qui vent'onze per le spese del matrimonio (e batteva nei taschini del panciotto nuovo) a casa una quarantina d'onze, che potremo impiegare in terre vicine al vostro fondo.
Al tintinnare dell'argento, le sopracciglia di mastro Cruciano s'erano distese come per incanto; a queste ultime parole cambiò faccia del tutto: i suoi occhietti grigi luccicaron di cupidigia, la sua bocca s'aprì a un sorriso di vecchia volpe. Gli venne sulla punta della lingua una domanda: O come avete fatto a far tutti questi danari in così poco tempo? Ma poi pensò che non gli apparteneva d'immischiarsi nei fatti altrui: dacchè i danari c'erano il giovine era il benvenuto: non avrebbe sperato mai un tal partito per sua figlia.
—Dite davvero? domandò tuttavia con un resto di dubbio.
Mastro Pasquale mise il pollice nel giro del panciotto nuovo, e rispose pavoneggiandosi:
—Vedrete non solo, ma toccherete anche con mano. Ci trovate a ridire?
—Oh, no.