Arrivò davanti alla porta di casa sua in pochi minuti. La serva l'aveva mandata a lavare alla Rupe: si levò la chiave di tasca, aprì con gran rumore, entrò, rinchiuse con gran rumore, salì a tastoni, accese il lume. Si levò il ferraiulo, il cappuccio, la zimarra, il collare, le ampie tasche, le scarpe con le fibbie; infilò sbuffando un par di stivaloni, panciotto e bonaca di bordiglione, si legò al collo un fazzoletto rosso, mise sul capo un cappellaccio di feltro nero, la giberna ad armacollo, prese un par di pistole, un coltellaccio a molla, il fucile, e così cambiato che nemmeno il nonno, se fosse tornato al mondo, l'avrebbe riconosciuto, soffiò nel lume, e via al buio remando. Tutto ciò in fretta e furia, camminando in punta di piedi, prendendo ogni cosa con la massima precauzione come oggetto da rompere.
Era tardi; che non avesse a arrivare a tempo al luogo del ritrovo? Ma ci arrivò che non c'era ancora un'anima, tutto sudato ed ansante. Era una di quelle notti buie che cielo e terra paiono confusi. Ascoltò: nel profondo silenzio non si sentiva che il lontano ugiolare d'un cane, in quel caos di tenebre non si vedeva che un punto rosso, tremolante, la lampada della cappellina. Egli v'andò; la girò per accertarsi che non ci fosse gente appiattata dietro, poi si postò tra due macchie di rovi poco distanti, e vi restò immobile, con l'orecchie e con gli occhi tesi, rattenendo il respiro, per sentir meglio.
Venivano?… non venivano?… che diavolo facevano a tardar tanto!
E nel tabernacolo, dietro la piccola grata di legno, l'immagine della Madonna Addolorata, col seno trafitto da sette spade, guardava con gli occhi neri di vetro, terribili nel volto scialbo, quel degno ministro di Dio, acquattato lì a pochi passi, armato sino ai denti, tormentato da due inquietudini: che i compagni avessero a prendere un'altra strada, e si avessero a dimenticare di lui, che avesse a capitare qualche pattuglia!
Ma a un tratto dei cani abbaiarono a sinistra…. si udì uno scalpitio che si veniva avvicinando sempre più…. Come gli batteva forte il cuore! Comparve nel crocicchio un'ombra a cavallo…. e si mise a fischiettare un'arietta popolare allora in voga: il segnale. Finalmente!!
—Castrenze!
—Lasciamo stare i nomi, per Gesù Cristo! esclamò il galantuomo impaurito, e a voce bassissima, che le piante non hanno orecchie e sentono.
—E gli altri dove sono?
—Vengon dietro…. giù nello stradale.
Quando i due amici giunsero nello stradale, vi si fermava una massa nera d'uomini a cavallo. Erano i briganti.