—Nessun morto, nessun ferito? gli gridarono dietro.
—No, almeno a quel che ho sentito dire.
Era strana! E lì commenti e supposizioni. E tutta quella roba a S.
Brigida? E i carabinieri che cosa facevano? E la forza di
Cammarata?… Possibile che non avessero sentito tutto quel diavoleto?
Il reverendo richiamata alla memoria la prima scena, come un buon attore poco avanti di far la sua entrata, aprì la finestra.
Una comare, sulla soglia dell'uscio, raccontava, che alle prime schioppettate s'era andata a nascondere nella carboniera, per questo la vedevano tutta nera: un'altra, che col suo bambino in braccio s'era buttata in ginocchioni davanti al quadro dell'Addolorata: una vecchia sdentata, con la voce strascicante e lamentosa, voleva persuader tutti a ogni costo, che il miracolo gliel'aveva fatto S. Giovannuccio, glielo aveva fatto S. Giovannuccio benedetto, con tanto fervore essa l'aveva pregato mentre tremava sotto le coltri! Si vedeva chiaro, non era successo nulla…. a lei non lo levava nessuno dalla testa, erano stati i diavoli ad assaltare il paese….
Ma in quella si voltarono tutte, e fu un vero concerto.—Padre don
Giuseppe….—Padre don Giuseppe….—Ha sentito?… Che gastigo di
Dio!…
—Ah, lasciatemi, stare, disse lui ciondolando il capo gravemente. (Si fece un gran silenzio). Ma che cosa è stato?
—O che sappiamo noi: verso quattr'ore….
—No, eran quattr'ore e mezzo…
E lì di nuovo il racconto di quello che avevano sentito e avevano fatto.