—Ci sei tu pazzo, e babbaleo per giunta!
—Oh…. sai che ti dico?…
E lo mandava a quel paese.
Così finiva sempre l'edificante conversazione, e il sacerdote s'alzava in furia, prendeva in furia il cappello, e se n'andava tempestando, e giurando in cor suo di non cacciarsi più in simili impicci, neanche se gli tagliassero la testa; specialmente poi quando il diavolo si compiaceva di metterlo nella dura condizione d'aver da fare con certa gente.
Intanto godeva più che mai la stima dei suoi compaesani: per loro era l'istesso santo, l'istesso scienziato che citava passi latini da far accapponar la pelle addirittura, l'istesso rifugio e il salvatore di tutti. E sinceramente, di questa sua fortuna un pochino meravigliato n'era anche lui. O che Dio e i santi dormivano?
Ma un bel giorno tutto il paese fu in subbuglio.—È vero quel che si dice?—Verissimo!—Ooooh!—A un uomo di quella fatta!—Al fior fiore vero dell'onestà!—A un santo!—Si può arrivare fin lì!—Che governo di birbanti!—Già, è la setta….
Sissignore, a un uomo di quella fatta, al fior fiore vero dell'onestà, a un santo, il sor delegato, con seguito di sbirri, aveva fatto una perquisizione per la casa. Perchè? Non se ne sapeva niente. Figurarsi l'indignazione quando corse di bocca in bocca che non gli avevano trovato nulla! i carabinieri dovettero uscire perchè non succedesse qualche diavoleria. Lui che aveva avuto una gran tremerella addosso, oramai rassicurato, s'atteggiò a vittima. Non potè uscire per due giorni, tante furono le visite che ricevette! In abito corto abbottonato trascuratamente, seduto sulla sua sedia a braccioli nella positura di chi abbia ricevuto una fitta di nerbate, s'alzava, con una smorfietta di dolore strana in quel suo faccione rubicondo, e ogni nuovo visitatore che arrivava: questo, chiunque fosse, muto, con uno sguardo espressivo, andava a stringere calorosamente tra le sue la mano che anche lui gli abbandonava, muto, e con uno sguardo espressivo.
—Sia fatta la volontà di Dio! esclamava il prete alzando gli occhi al cielo: e sospirando, ritornava al seggiolone e vi s'abbandonava.
Allora cominciavano le domande, alle quali rispondeva con voce rotta: e gli amici a metter fuori tutte le esclamazioni d'indignazione che ci siano nel dialetto siciliano.
—Sia fatta la volontà di Dio! badava a ripeter lui senza stancarsi.
Devo essere un gran peccatore s'Egli si degna di colpirmi.