— Bell’età per bacco, per un volatile!

— Un’aquila di mare catturata già adulta nel 1715, non morì che nel 1819, cioè centoquattro anni più tardi. Un avoltoio dalla testa bianca, preso nel 1706, non morì che nel 1820 in una uccelliera del castello di Schoembrun presso Vienna.

Anche i pappagalli ed i corvi invecchiano assai e passano il secolo, ma soprattutto gli uccelli di mare e delle paludi vivono lungamente, e si dice che la loro vita raggiunge quella di parecchie generazioni umane.

— E gli uccelli di bosco dei nostri paesi, vivono pure molto?

— Abbastanza, Bisby, ma in gabbia abbreviano la loro esistenza. Si sono vedute delle gazze prigioniere vivere venticinque anni e dei merli quindici.

— E i galli che sono così succolenti?

— Vivono in media vent’anni, mentre i piccioni muoiono a dieci.

— Sono gran mangiatori gli uccelli?

— Formidabili divoratori; facendo molto consumo di forza muscolare, hanno sempre appetito.

— Allora sbaglia il proverbio che dice: mangia come un uccello, per indicare un uomo che vive con poche bricciole di pane.