Allora si frantumavano le punte delle montagne, scoppiavano i floe ed i palk, una voragine si apriva là in mezzo ed il mare schizzava fuori con impeto irresistibile, correndo in forma di un’alta ondata, frangendosi e rifrangendosi con lunghi muggiti fra tutti quegli ostacoli.
Wilkye, Linderman e il capitano erano assorti nella contemplazione di quello spettacolo, quando si udì Bisby a urlare:
— Aiuto!... Un orso marino!...
Tre colpi di fucile echeggiarono un istante dopo, formando una sola detonazione, seguiti dalla voce del mastro d’equipaggio che gridava:
— È preso!...
— Che cosa? chiesero Wilkye e Linderman.
— L’orso, rispose Bisby.
— No, signori, è un elefante marino, disse il mastro. Eccolo che torna a galla; ci fornirà una cena e quattro barili d’olio.
— Mettete una scialuppa in mare, comandò il capitano. L’olio è troppo prezioso in questa regione, per perderlo.