— Organizzerete una spedizione di soccorso e tenterete di raggiungerci fin dove lo permetteranno le vostre forze.

— E se non vi troviamo? È necessario prevedere tutto.

— Avete ragione, disse Wilkye. Allora ritornerete alla costa, ci attenderete fino alla fine dell’estate, poi vi imbarcherete o sulla nostra scialuppa o sulla Stella Polare, se sarà tornata, e raggiungerete l’America.

— Ma voi? chiese Bisby, impallidendo.

— Se in tre mesi non saremo ritornati, sarà segno che noi siamo morti.

— Voi mi spaventate, Wilkye.

— Eh! esclamò l’esploratore. Credete voi che le regioni polari non abbiano avuto le loro vittime? Il polo Nord è costato centinaia di vite umane.

— Ma col vostro velocipede.....

— Può spezzarsi, un campo di ghiaccio può aprirsi sotto i nostri piedi e inghiottirci, o una montagna di ghiaccio può piombarci addosso e stritolarci, o una valanga di neve può seppellirci o la fame ucciderci.

— Io rinuncierei al polo!