Su quella vasta pianura gelata regnava un silenzio di morte, nè si scorgeva alcun essere vivente. Perfino gli uccelli, così numerosi sulle coste, mancavano, e non se ne vedeva uno solo volare su quella superficie immacolata, mai calpestata da piede umano, fin dal tempo della sua formazione.
— Che deserto di ghiaccio! esclamò Bisby, rabbrividendo. Mette paura solamente a vederlo.
— Sono contento che sia così, disse Wilkye. Il nostro velocipede filerà senza trovare ostacoli.
— Ed il polo, è laggiù?
— Al sud, ma a millecinquecento miglia di distanza.
— Ci vuole del coraggio, Wilkye, per andarlo a cercare. Ed io che volevo andarci a piedi!....
— Ditemi, signor Wilkye, chiese il velocipedista Peruschi. Troveremo altre pianure, dietro quei monti che si vedono laggiù?
— Lo spero, amico mio.
— Ma come attraverseremo quei monti?
— Se non troveremo un passaggio, li gireremo.