S’interruppe bruscamente e si curvò verso la superficie gelata. Sotto quella crosta, si udiva un sordo mormorio, come se una rapida corrente d’acqua fuggisse.
— Comprendo, diss’egli. Sotto questo ghiaccio vi è il vuoto.
— Perchè, signore? chiese Peruschi.
— Questo mormorio m’indica che l’acqua si è abbassata e che scorre liberamente.
— Dunque il ghiaccio è rimasto sospeso?
— Sì.
— E non potrà sostenerci?
— Forse, passando uno ad uno.
— È un tentativo che bisogna fare?
— Sì, ma chi oserà affrontarlo?