L’inglese, che doveva essere proprio pazzo, fe’ atto di scagliarsi contro l’americano, ma Blunt ed i marinai si gettarono su di lui, lo disarmarono e lo atterrarono.

— Traditori!... urlò egli, dibattendosi come un forsennato.

— Legatelo e adagiatelo sotto una tenda, disse Wilkye. Speriamo che un giorno riacquisti la ragione.

Poi volgendosi verso Blunt:

— Andate a raggiungere Peruschi; caricate la foca sulle biciclette e portatela qui. Questi disgraziati muoiono di fame e un ritardo di poche ore può essere fatale.

— Grazie, signor Wilkye, dissero i marinai, che avevano le lagrime agli occhi. A voi noi dovremo la nostra vita.

— Siete voi soli?

— Vi è un altro sotto l’ultima tenda, il povero Kelpy, ma è morto stamane. Lo scorbuto e la fame l’hanno ucciso, disse un marinaio.

— Ma gli altri? Non eravate ventisei?

— Tutti morti.