— Signor Wilkye, disse Linderman, se non vi dispiace, finchè abbiamo tempo, vorrei farvi una domanda che riguarda la vostra spedizione, perchè io ignoro ancora dove dovrò sbarcarvi.

— Infatti, signore, non vi ho ancora detto su quale spiaggia io intendo di discendere.

— Sulla nostra rotta abbiamo parecchie terre e per me poco mi cale di sbarcarvi o su quella di Luigi Filippo, o di Trinity, o di Palmer o più lontano ancora, a quella di Graham, o a quella d’Alexandra.

— Io desidererei sbarcare sulla costa che è più vicina al polo.

— Ritengo però, che non spererete di seguirmi fin dove lancierò la mia nave. Voi avete i velocipedi ed io i miei uomini che saranno costretti a procedere colle loro gambe.

— Ma fin dove credete di giungere colla vostra nave? Il polo sud non ha le immense aperture che presenta il polo nord.

— E chi ve lo dice?

— Gli esploratori hanno trovato quasi dovunque una costa che s’oppose al loro avanzarsi.

— È vero, ma le loro esplorazioni si sono fermate a metà via. Chi vi dice che al sud della terra di Graham, fra questa e quella Alexandra, non esista un passaggio? Ambe le coste s’incurvano in dentro e i più suppongono che la terra Alexandra sia semplicemente un’isola. Raggiunto quel punto, la mia nave si troverà già al 70° di latitudine e quel passaggio può condurci, se non direttamente al polo, almeno molto vicino.