La colazione in pochi minuti fu divorata.... (pag. 27)
— La vostra è una supposizione, signor Linderman.
— Sarà un tentativo che potrò ripetere altrove. La mia Stella Polare è dotata d’una velocità straordinaria e potrà rifare la via percorsa nel colmo dell’estate, cioè nel gennaio e anche prima.
— Avrete un osso duro da rodere.
— Ed anche voi, signor Wilkye. Voglio vedere cosa faranno i vostri velocipedi fra le nevi e quando la temperatura scenderà a 40° o 50° sotto lo zero.
— Mi basteranno pochi giorni per toccare il polo.
— Lo vedremo, disse l’armatore, con ironia. Orsù, dove dovrò sbarcarvi?
— Se non vi rincresce, alla Terra di Graham, al di là dello stretto di Bismark, di fronte alle isole Krogman, Peterman e Boot.
— Non sarete che al 65° 40′ di latitudine, ossia ad una distanza di mille cinquecento e ottanta miglia dal polo. Come farete a percorrere una simile distanza coi velocipedi, che non possono portare un bagaglio pesante?