Il giorno 5 la «Stella Polare» tagliava il tropico del Cancro... (pag. 36)

— Questo cambiamento di tinta lo dobbiamo ai flutti di fondo, disse Wilkye, che si trovava sul ponte in compagnia dell’inseparabile Bisby, il quale non lo lasciava un solo istante.

— Cosa sono questi flutti di fondo? chiese il negoziante.

— Sono ondate formidabili che si formano là dove il fondo del mare ha dei bruschi rialzi. Forse sotto di noi il fondo si alza in forma di dirupate montagne.

— Sicchè le onde urtandovi contro rimbalzano.

— Proprio così, amico mio, e rimbalzando muovono le sabbie del fondo.

— Quante cose sapete voi! Ma, ditemi, senza quei flutti di fondo, sarebbe sempre uguale la tinta degli oceani?

— No, Bisby, varia in molti luoghi. Generalmente la tinta degli oceani è azzurro-verdastra, che diventa più chiara avvicinandosi alle coste dei continenti, ma alcuni mari hanno colori diversi. Alle isole Maldive, per esempio, terre che si trovano nell’oceano Indiano, l’acqua che le circonda è nerastra.

— Sorgono adunque sopra un mare d’inchiostro? Ciò deve produrre un effetto poco allegro.