— Unicamente perchè in queste regioni le oscillazioni della crosta terrestre furono meno forti e meno numerose che nelle contrade ove le terre erano più compatte ed estese; quindi non avvennero sollevazioni potenti ed i monti non poterono spingersi fuori dell’acqua.
Infatti, rarissime sono le isole madreporiche sollevatesi nell’Oceano Pacifico, e ciò indica la grande quiete ch’ebbe questa parte del nostro globo. Se fossero avvenuti, come altrove, dei potenti sollevamenti, oltre all’Australia esisterebbero altri continenti od altre grandi isole.
— Qualche isola fu però sollevata?
— Sì, quella di Tonga-Tabù, per esempio, il cui corallo apparisce ondulato all’altezza di parecchie centinaia di piedi dal livello del mare.
— Non possono essere stati gli zoofiti a costruirlo fino a tale altezza?
— No, Cornelio, poichè le isole costruite da loro si arrestano a fior d’acqua, non potendo, quei piccoli costruttori, vivere fuori dal loro elemento. Basta, curioso: approfittiamo della tranquillità che regna in questo atollo e cerchiamo di dormire qualche ora. Abbiamo bisogno d’un po’ di riposo.
CAPO XII. Lo stretto di Torres
L’uragano non cessò d’infuriare durante il resto della notte. Un vento tremendo che spirava dal sud, caldo come se uscisse da un immenso forno acceso o come fosse prima passato sopra un deserto infuocato, soffiò continuamente sopra il golfo di Carpentaria, torcendo, come se fossero fuscelli di paglia, gli alberi che crescevano attorno all’isolotto corallifero.
Il tuono non cessò un solo istante e le onde batterono tutta la notte, con crescente furore, la scogliera, frangendovisi contro con muggiti assordanti, formidabili, ma senza scuotere quelle salde costruzioni.