L’interno è tutto coperto da foreste immense le quali nulla hanno da invidiare a quelle tanto splendide delle isole della Malesia. A migliaia si contano le specie degli alberi e quanti di questi sono preziosi!... Le noci moscate crescono senza cultura accanto agli alberi del garofano; i tecks dal robusto legno così ricercato dai costruttori di navi, crescono presso gli alberi del cedro; i pandani alle casuarine, gli alberi del cocco e quelli del pane, il prezioso sagù al betel, al pepe nero, all’arenga saccarifera, ai latanieri, agli alberi che dànno la cannella, ai bambù, ecc.
Ma là, sotto a quelle immense foreste, dove svolazzano i più splendidi uccelli della creazione, vivono altresì degli uomini che godono una fama assai triste e che non vedono di buon occhio gli stranieri.
Se taluni trafficano colle navi degli uomini bianchi, vendendo a loro il trepang che abbonda anche su quelle spiaggie, le preziose spezierie, i meravigliosi uccelli del paradiso per le eleganti europee, o l’argento e l’oro che traggono in gran copia dai loro monti, nell’interno vivono gli alfurussi, gli arfaki ed i karon, montanari bellicosi che hanno una spiccata passione per la carne umana allo spiedo, e sulle spiaggie abbondano i pirati i quali esercitano specialmente la tratta degli schiavi, vivendo anche di rapina, e lo sanno le tribù costiere, le quali li temono e assai.
Wan-Stael, che conosceva la Nuova Guinea ed i suoi abitanti, avendo più volte trafficato cogli indigeni di Dori ed avendo pescato il trepang parecchie volte in diverse baie, conosceva pure i pirati papuasi e non ignorava la loro ferocia, per cui appena la scialuppa si trovò nascosta dietro l’isolotto, organizzò tosto la difesa, per impedire agli inseguitori l’entrata nel fiume.
— Presto, prendete le armi ed imboschiamoci fra questi paletuvieri, diss’egli ad Hans, Cornelio, al Chinese ed a Wan-Horn. Guardatevi sopratutto dalle freccie, poichè chi viene toccato, è uomo morto.
— Le munizioni abbondano e siamo tutti buoni bersaglieri, disse il vecchio marinaio. Non oseranno entrare nel fiume.
— L’acqua di questo corso è poi così scarsa, che non sarà bastante per le loro pesanti imbarcazioni, osservò Cornelio.
— Ma sono capaci di salire lungo i boschi, disse il capitano. Si vedono?
— Sì, disse Hans, che si era aperto il passo attraverso a quelle folte piante, esalanti miasmi pestilenziali.
— Cosa fanno?