— No, zio, disse Hans. Non aspetteranno tanto, poichè li vedo a ritornare: guarda!
Tutti si affacciarono alle porte e videro infatti i pirati avanzarsi attraverso alla pianura. Strisciavano fra i cespugli e le piante arrampicanti come i serpenti, cercando di non farsi scorgere.
— Che vengano a tagliare i pali di sostegno? brontolò Wan-Horn. A voi, signor Cornelio.
Il giovanotto che aveva ricaricato il fucile, mandò una palla in mezzo ad un cespuglio, le cui cime si movevano, ma nessun grido seguì lo sparo.
— Mancato o ucciso sul colpo? disse il marinaio.
— Vedo i rami agitarsi ancora, disse Cornelio. Quei furfanti non mostrano un pezzetto dei loro corpi, tanto sono ben nascosti.
Il capitano ed Hans fecero fuoco mirando i cespugli che si muovevano, ma i pirati ormai non si scorgevano più e non risposero.
— Che si siano nascosti sotto terra? chiese il marinaio. Come va questa faccenda?
Ad un tratto quindici o venti uomini balzarono dai cespugli e si scagliarono verso l’abitazione, menando furiosi colpi di parangs contro i pali di sostegno. In un momento sette od otto, troncati da quelle pesanti sciabole, caddero a terra.
— Fuoco! gridò il capitano.