— No, mio povero ragazzo, tu non ancora sei un uomo. Questa notte andrò in cerca d’acqua.

— Ti uccideranno, zio.

— Cercherò di scendere senza farmi vedere.

— Verrò anch’io, zio, disse Cornelio.

— Ed io? disse Horn. Lasciate che tenti io la discesa, capitano; ho sessant’anni e uccideranno un uomo che ha vissuto abbastanza.

— No, mio bravo Horn, rimarrai qui a vegliare sui nipoti miei. Non sei più agile come un tempo e la discesa non è facile.

— I muscoli sono ancora solidi, capitano, e scenderò meglio d’un mozzo. Se vi uccidono, chi ricondurrà in patria i vostri nipoti?

— Tu sei un marinaio che può condurre una scialuppa anche più lontano dell’isola di Timor. D’altronde non mi hanno ancora ucciso quei birbanti, e dubito che vi riescano.

— Lascia che vada io, zio, disse Cornelio. Corro come un cervo, e se i pirati m’inseguiranno, li farò scoppiare prima che mi raggiungano.

— No, mio valoroso nipote, non voglio... oh!