Anche nelle isole Gallapagos se ne trovano di quelle grandissime dei veri mostri che sembrano appartenere all’epoca antidiluviana, al mondo del mammouth.
— Servono solamente a mangiare?
— Tutt’altro, Cornelio. Sui fiumi dell’America del sud si cacciano per averne i gusci, i quali hanno molto valore in commercio, adoperandosi nella fabbricazione dei pettini, dei ventagli di lusso, dei manichi di coltello di pregio, degli occhiali, ecc. Alcune specie di testuggini, specialmente fluviatili, dànno delle scaglie bellissime che si pagano assai care, altre invece si cacciano per ricavare dal loro grasso un olio finissimo, chiaro, d’una squisitezza incredibile. Di questi poveri anfibii si fa un consumo veramente enorme, e, se continua la distruzione, fra non molti anni spariranno. Già nell’America del sud cominciano a diventare scarsi.
— Quantunque i cacciatori di testuggini non uccidano sempre l’animale, disse Wan-Horn.
— È vero, disse il capitano. Quando le prendono, prima si assicurano della bellezza del guscio, poi della grossezza del corpo, facendo una profonda incisione presso la coda per vedere se possono dare una certa quantità di olio. Se la scaglia è brutta e l’animale è magro, lo si rigetta in acqua perchè si ingrassi.
— E se sono magre e hanno il guscio bello?
— Le privano del guscio e lasciano andare l’animale.
— Il quale non tarderà a morire, così spaventosamente mutilato.