— Non lo so, ma io comincio a sperare.
— Accorriamo, Wan-Horn, prima che si allontanino.
— Con questa oscurità?...
— Non importa: cercheremo di dirigerci come potremo.
Abbandonarono l’albero e si misero in cammino più rapidamente che poterono, cercando di evitare i tronchi d’albero, le liane e le radici. Le grida continuavano a echeggiare nella notte e pareva che s’avvicinassero.
Facendo sforzi disperati, cadendo e risollevandosi, urtando contro gli alberi che non potevano distinguere, tanto era fitta l’oscurità, Cornelio ed il marinaio correvano sempre.
Avevano già percorso un chilometro, quando le grida improvvisamente cessarono. Cornelio stava per scaricare il fucile per attirare l’attenzione dei compagni, quando Horn lo trattenne bruscamente, dicendo:
— Vedo un fuoco brillare laggiù!
Cornelio si volse e vide infatti, ad una distanza di cinque o seicento metri, brillare attraverso al fogliame una fiamma.
— Che si siano accampati? chiese egli.