— E questo papuaso è figlio d’un capo, a quanto ho potuto comprendere.

— Sì, signor Cornelio, e il suo villaggio è situato sulle rive della Durga.

— Allora ci guiderà colà.

— Sì, ma prima cercheremo di ritrovare vostro zio e vostro fratello. I selvaggi sanno guidarsi nei boschi e sanno seguire una traccia per quanto sia lieve.

— Informa il nostro uomo.

Wan-Horn non se lo fece ripetere e narrò al papuaso ogni cosa.

— Voi mi avete salvato la vita ed io sono vostro schiavo, rispose l’indigeno. Cercheremo i vostri compagni, poi vi condurrò tutti da mio padre e vi farò dare una grande piroga, onde possiate tornare al vostro paese. Noi non amiamo gli uomini bianchi, dei quali abbiamo avuto di frequente da dolerci; ma mio padre e la mia tribù faranno buona accoglienza ai miei salvatori. Partiamo: l’alba sta per sorgere.

— Ma come farai tu a trovare i nostri compagni? chiese Horn.

— So dov’è il boschetto delle noci moscate. Ho cacciato colà i piccioni che mangiano i semi e gli uccelli del paradiso la scorsa settimana.

— Ma hai le spalle abbrustolite.