— Sì, padre: gli Arfaki non mi hanno ucciso, come ben vedi.

Poi, dopo di avere lanciato un rapido sguardo all’ingiro, chiese:

— Hai fatto prigionieri degli uomini bianchi?

— Sì, rispose il capo.

— Dove sono? Voglio vederli!

— Sono nella mia capanna.

Il giovane papuaso balzò attraverso alle terrazze ed entrò nella stanza dove stavano il capitano, Hans ed il chinese.

Si avanzò verso di loro e con un gesto che non mancava di una certa nobiltà, disse:

— Siete liberi e ospiti graditi del capo Uri-Utanate.

— Ma chi sono costoro? chiese il capo che lo aveva raggiunto. Non sono nostri nemici?