— Quantunque sia così lontano da noi? chiese Cornelio.

— Sì, ma la sua attrazione è meno intensa di questa della luna, appunto in causa dell’enorme distanza. Esso produce maree assai più deboli e non fa che modificare quelle della luna, ora avanzando ed ora ritirando l’ora della massima piena, ossia aumentando o diminuendo l’intensità del fenomeno.

— Sarà però sempre considerevole.

— La sua attrazione è di due terzi inferiore a quella che esercita l’astro notturno.

— Accade talvolta che si uniscano le due attrazioni?

— Sì, Cornelio, ed allora succedono le grandi maree; se la luna innalza, per esempio, l’acqua di 55 centimetri, il sole l’aumenta fino a 74.

— Ditemi ora, zio, mi hanno detto che in certi punti del nostro globo, le alte maree raggiungono delle altezze enormi.

— È vero, Cornelio.

— Forse perchè la luna esercita una maggiore attrazione?

— No, poichè è sempre eguale, ma ciò dipende dalla configurazione speciale di certe coste. In pieno oceano tu vedrai che l’alta marea raggiunge sempre l’eguale altezza, salvo nei casi in cui si uniscono le attrazioni della luna e del sole; ma presso i continenti vi sono delle forti differenze, specialmente entro certi mari dove raggiungono perfino un’altezza di 14 metri ed anche di più, poichè nella baia di Fund, alla Nuova Scozia, tocca perfino 24.