Le acque trascinate dall’attrazione s’accumulano entro certe spiaggie ristrette, ma in causa della celerità loro acquistata, continuano il loro movimento ascendente anche dopo il passaggio della luna al meridiano, innalzandosi più di quanto dovrebbero.
— E la luna, non esercita alcuna attrazione su noi?
— Certamente, Cornelio, ma con molto minore intensità non essendo noi masse liquide. Supponi che un corpo pesante dieci chilogrammi si trovi sotto l’influenza immediata dell’attrazione lunare, perde un milligramma del suo peso.
— Dunque noi trovandoci direttamente sotto la luna, pesiamo meno in questo momento. La cosa è assai strana, zio.
— Sì, Cornelio: io che dovrei pesare 90 chilogrammi, in questo istante sono diminuito di un... centigramma!.. Ben poca cosa, come vedi.
— E la terra eserciterà pure una forte attrazione sulla luna?
— Sì, e molto più potente essendo molto maggiore dell’astro notturno. Chi sa quali spaventevoli maree deve aver prodotto, quando il satellite era ancora liquido e pastoso!
Devesi certamente a questa influenza, se esso si è allungato nel nostro senso e se non può più volgersi liberamente su sè stesso, come doveva fare un tempo.
— Capitano, gridò in quell’istante Wan-Hom. Comincio a udire degli scricchiolìi sotto la carena della giunca.
— Buon segno, disse Wan-Stael, alzandosi precipitosamente. Affrettiamo a spiegar le vele, per approfittare del vento dell’est.