Il marinaio, i due giovanotti ed il pescatore salirono sulle griselle (scale di corda), e raggiunti i pennoni sciolsero le contro-rande, quindi, ridiscesi in coperta, le rande, poi il fiocco, il controfiocco e la trinchettina.
I selvaggi, accortisi di quelle manovre ed immaginandosi che i superstiti si preparavano a lasciare la baia, si precipitarono verso la spiaggia urlando furiosamente ed agitando le armi.
Alcuni, più audaci, si gettarono in acqua, mentre altri si spingevano fino sulle estreme sponde delle scogliere, ma un colpo di spingarda che fece cadere tre o quattro uomini, frenò il loro ardore.
— Passate la gomena dell’ancorotto all’argano, gridò il capitano a Wan-Horn ed al chinese. È sempre a babordo l’àncora?
— Sempre, signore, rispose il marinaio.
— Credi che terrà fermo?
— Lo spero, capitano!
— Virando all’argano, potremo dunque esercitare un poderoso sforzo sul tribordo e disincagliare il fianco di tribordo.