Presero per le braccia le due prigioniere e malgrado le loro proteste ed i loro morsi, le trassero nel recinto.
— Altri servi? — chiese il veneziano, che stava scendendo dalla capanna. — A quanto pare volete farvi servire per bene.
— No, signore, — disse il marinaio, ridendo. — Conduciamo due pescatori che ci procureranno dei deliziosi granchi. Avete mai veduto delle scimmie a pescare?...
— I granchi?...
— Sì.
— Ne ho vedute parecchie, specialmente a Giava.
— To'!... Ed io credevo di raccontarvi una novità strabiliante.
— È una novità molto vecchia per me, Enrico, — disse Albani. — Sciancatello! —
Colui che si chiamava con quel nome, era il mias. L'aveva così appellato Piccolo Tonno, perchè lo scimmione era un po' sciancato, forse in causa di qualche capitombolo dalla cima di qualche altissimo albero.
Il giovane mias, che ormai si era affezionato ai suoi padroni, quantunque fosse sempre di umore triste, malinconico, come tutti quelli della sua specie, e che ormai passeggiava liberamente pel recinto senza mai allontanarsi, udendo la voce del veneziano abbandonò il casotto che gli era stato costruito e andò a guardare con curiosità le nuove venute.